Astragala

Per Astragala, dal greco ἀστράγαλος, si intendeno ossicini ricavati da animali quali montoni, pecore, maiali che per la loro caratteristica forma venivano utilizzati in antichità per giocare. Infatti ognuno presenta quattro facce diverse (una piana, una convessa, una concava, una irregolare) alle quali veniva attribuito un valore numerico diverso: 1, 3, 4, 6. Tale valore, forse derivato dal gioco dei dadi, sicuramente molto più tardo, vedeva l’1 opposto al 6 e il 3 opposto al 4. Sono stati rinvenuti nel Vicino Oriente, in Grecia e in Italia e  in diversi contesti: in abitati, in  sepolture specialmente infantili, ma anche in santuari in materiale diverso dal naturale cioè in argento, bronzo, marmo, terracotta etc. Del resto sono numerose le rappresentazioni su sculture, affreschi murali, terrecotte, rilievi, monete, ecc., che mostrano fanciulli, fanciulle e giovani adulti intenti a sfidarsi.