Questa raffinata serie di ciondoli, realizzati in lamina d’argento dallo spessore di 1 mm con un taglio ed un’incisione laser di altissima precisione, trae la sua ispirazione direttamente dalla pavimentazione mosaicata di uno dei luoghi simbolo dell’antico porto di Roma: il Piazzale delle Corporazioni (Ostia Antica, Regio II, VII).
Il Piazzale delle Corporazioni era il fulcro commerciale dell’antica colonia di Ostia, situato strategicamente proprio dietro il Teatro. La sua struttura definitiva, datata principalmente alla fine del II secolo d.C. (epoca severiana), si presentava come una vasta piazza quadrangolare circondata da un portico doppio. Questo portico era suddiviso in oltre 70 piccoli ambienti separati, conosciuti come stationes (uffici).
Queste stationes fungevano da uffici di rappresentanza per i navicularii (armatori) e i negotiantes(commercianti) provenienti dai principali porti del bacino del Mediterraneo (specialmente dall’Africa Proconsolare e dalla Sardegna), nonché per le corporazioni di mestiere locali (stuppatores, caudicarii, ecc.).
Ciascuna statio era decorata da un mosaico pavimentale in bianco e nero che, attraverso iscrizioni latine e potenti simboli visivi, fungeva da vera e propria “insegna commerciale”, identificando la provenienza della corporazione e la tipologia di merci trattate, prevalentemente legate all’annona (l’approvvigionamento dei cereali per la città di Roma)
L’incisione laser su argento riproduce con pulizia e precisione millimetrica l’originaria “pittura” in tessere bianche e nere del mosaico romano:
Le Due Navi Mercantili (Corbitae): Il cuore della composizione presenta due navi mercantili romane (probabilmente corbitae, navi da carico a vela tonda), raffigurate mentre navigano affiancate verso un porto. La resa dell’alberatura, delle vele (visibili sul ciondolo come la struttura a griglia) e del timone riflette la tipica iconografia marinaresca antica, simbolo del viaggio, del commercio a lungo raggio e del collegamento transmediterraneo che univa Roma alle sue province frumentarie.
Il Pesce/Delfino: Al di sotto delle navi, l’incisione riporta la figura stilizzata di una grande creatura marina,un pesce o, più probabilmente, un delfino. Nella simbologia romana, il delfino era considerato un animale benevolo e un protettore dei naviganti, nonché un simbolo che indicava la presenza del mare e del “porto sicuro”. La sua presenza nel mosaico e sul ciondolo sottolinea la dimensione marittima e la scommessa sul viaggio andato a buon fine.
Il Faro (Simbolo di Porto e Salvezza): In alto, tra le due navi e chiaramente riconoscibile per la sua struttura a più piani sovrapposti che culmina in una fiamma, è inciso il faro. Questo elemento rappresenta,con altissima probabilità, una stilizzazione del Faro di Claudio del porto di Portus, l’avveniristico bacino portuale costruito dall’imperatore Claudio a nord della foce del Tevere e poi completato da Traiano. Il faro non è solo una guida nautica, ma il simbolo della destinazione raggiunta, dell’integrazione del sistema portuale di Ostia e della centralità logistica di Roma.










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