Il progetto Nymphè

Nymphè è il primo marchio di gioielli ispirati dall’archeologia, realizzati da un’archeologa e che parlano della nostra storia. L’artigianato degli ornamenti di diverse culture protostoriche è da anni al centro del mio lavoro di archeologa. Insieme a passione e curiosità cresceva in me il desiderio di andare oltre i libri e l’analisi scientifica dei reperti. Ciò mi ha portato a sperimentare con le mie mani la lavorazione dei metalli e di altri materiali come l’ambra, grazie all’aiuto di maestri orafi campani. Così sono nate le prime fibule in ambra, riproduzioni di spille di raffinato artigianato usate dalle donne di alto rango di diverse culture del Mediterraneo tra VIII e V sec. a.C. Lo scopo della sperimentazione è stato sia indagare le tecniche di lavorazione antiche sia restituire l’immagine originale di quella bellezza perduta nel tempo. 

Con lo stupore negli occhi emergeva sempre di più la dignità di questi ornamenti come vere e proprie opere d’arte di pregio nate dalla commistione di tradizioni orientali e locali, etrusche e greche! Ogni ornamento antico pur nella sua limitata riproducibilità aveva una sua unicità che si definiva nel contesto della tradizione vivente. Tale unicità si è trasformata poi con la sua estrazione ideale dalla vita, con la deposizione nel corredo funebre ad esempio e, dopo secoli, con la sua estrazione fisica dal terreno.

Il recupero dei suoi significati originali operato dall’archeologo rende ora quell’oggetto un amplificatore di storia umana, unico testimone del passato. Il marchio di gioielli Nymphè rappresenta un ulteriore passo in avanti con cui portare la condivisone dei dati archeologici su un livello di mediazione diverso da un articolo, un libro o un documentario. I gioielli infatti possono essere una forma di trasmissione culturale tangibile, indossabile e parlante a tutti. Ogni gioiello è corredato dai risultati di studi archeologici dei reperti da cui è ispirato, cosicché chiunque lo indossi possa fare cultura attiva. Oltre a porre all’attenzione il valore del lavoro dell’archeologo e trasmettere conoscenze, ad essere condivisa è la stupefacente meraviglia di tanti tesori dell’antichità poco noti. I primi gioielli della linea reinterpretano ornamenti di 2.700 anni fa di inesauribile interesse e caratterizzati da un design straordinariamente contemporaneo! Con Nymphè l’archeologia si indossa, la storia rivive e si rievoca la grandezza degli artigiani del nostro ricco passato!

sono Nunzia Laura e questa è la mia storia

Nunzia Laura Saldalamacchia è una giovane archeologa protostorica napoletana. Fin da bambina ha mostrato un talento innato per il disegno e una vocazione per la storia. Mentre osservava il nonno orologiaio lavorare al banchetto già sognava un futuro in cui poter imparare anche quel mestiere e unire tutte le sue passioni. Il liceo classico Vittorio Emanuele II e la sua prof.ssa di biologia Luisa De Martini le hanno dato l’opportunità di immaginare e poi partecipare alla messa in opera del Museo di Storia Naturale “G. Mercalli”. L’esperienza emozionante e istruttiva ha ancor meglio orientato l’allieva ad intraprendere gli studi di archeologia all’Università Federico II di Napoli. La tesi magistrale sulle fibule in ambra è stata non solo l’inizio delle ricerche su questo tema ma anche l’occasione per conoscere l’orafo Paolo Costabile con il quale ha svolto un lungo apprendistato. Il maestro prima di spegnersi le ha insegnato con generosità e amorevolezza la sua arte orafa con lo scopo iniziale di creare le prime riproduzioni delle fibule in ambra. Grazie al dottorato condotto presso l’università austriaca di Innsbruck, Nunzia Laura ha continuato le ricerche sulle fibule e ha potuto analizzare centinaia di esemplari in numerosi musei in Italia e in altri paesi europei.Ha partecipato a diverse campagne di scavo archeologico e studio di materiali: a Cuma (NA), San Sepolcro (AR), Zambrone (VV) e infine a Verucchio (RN) dove ha insegnato le tecniche di disegno archeologico. Il disegno artistico si è fuso con quello tecnico in più occasioni con lo scopo di rendere immediate le informazioni scientifiche. Così è stata realizzata la ricostruzione della statuina di Zambrone oppure i disegni tuttora esposti al museo di Calatia a Maddaloni (CE). In questi anni ha collaborato con l’Istituto Archeologico Austriaco di Vienna facendo parte di un’equipe internazionale per lo studio delle ambre del tesoro dell’Artemision di Efeso in Turchia. Ha realizzato un progetto sulle fibule etrusche in ambra e oro presso l’Istituto Storico Austriaco di Roma. Per il museo di Calatia a Maddaloni, ha contribuito all’allestimento della “Sala del costume femminile” e all’elaborazione del nuovo catalogo. Qui ha studiato i reperti di una tomba principesca femminile inedita con rarissimi gioielli in ambra e oro. Collabora con l’università del Massachusetts per lo studio degli manufatti in avorio, osso e corno da Murlo (SI). In ogni convegno nazionale e internazionale dall’Italia alla Lettonia srotolava dinanzi agli occhi attoniti del pubblico le sue riproduzioni delle fibule con lo scopo di mostrare il loro antico splendore e dare un senso più concreto alle sue spiegazioni. A Pontecagnano e ad Ascoli ha illustrato ed esposto le riproduzioni in museo. Tra biblioteche, musei, laboratori e tanti viaggi ha ideato nuovi gioielli ispirati ai reperti osservati dal vivo e sui libri. Seguendo le tracce dei famosi orafi Castellani tra Londra, Roma e Vienna che agli inizi del ‘900 hanno creato gioielli imitanti quelli antichi che affioravano nelle necropoli etrusche, il destino l’ha portata dal maestro orafo Mario Triunfo che ha ereditato la sapienza artigiana proprio dagli illustri orafi. Nel 2017 ha fondato il marchio Nymphè e insieme al maestro ha realizzato il primo campionario dei gioielli, esposti in anteprima alla Casa del Pellegrino di Pompei. Al museo di Maddaloni (CE) si è svolta la prima mostra dei gioielli con una nuova formula: conferenza con sfilata. L’evento che ha coinvolto giovani allieve dei licei locali è stato ripetuto ad Acerra (NA) con rinnovato entusiasmo del pubblico sia di esperti che di non esperti. Attualmente Nunzia Laura prosegue le sue ricerche scientifiche elaborando un progetto post-doc sull’artigianato degli ornamenti polimaterici che includerà anche un’indagine archeometrica con la guida mai mancata delle cattedre di Etruscologia e di Preistoria e Protostoria dell’Università Federico II di Napoli, il prof. Alessandro Naso e il prof. Marco Pacciarelli. Con la spinta della passione, il sostegno della famiglia e l’entusiasmo di tante persone che hanno accolto le sue idee, Nunzia Laura continuerà ancora a diffondere le conoscenze archeologiche tramite la sua arte nei gioielli Nymphè e non solo.