Crotalia
I crotalia (dal greco krotalon, nacchera o sonaglio) erano orecchini composti da barre orizzontali da cui pendevano due o più perle, pensate per produrre un lieve tintinnio a ogni movimento della testa. Si tratta del secondo tipo di orecchino in oro più attestato in area vesuviana dal I secolo d.C.. In molti affreschi di “Quarto Stile” di Pompei ed Ercolano, le figure femminili indossano orecchini a pendente multiplo.
Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, criticava aspramente questa moda, ecco il celebre passo tratto dal Libro IX, 114:
“Hos [margaritas] krotalia appellant, seu sonum reddant invicem conlidentes. Exspectantur hi in publico, divitesque iam non putant exire, nisi moliantur in aure gemmas.” “Chiamano questi [orecchini di perle] crotalia [nacchere], come se emettessero un suono urtandosi l’un l’altro. Questi gioielli sono ostentati in pubblico, e ormai le donne ricche non ritengono di poter uscire se non facendo dondolare le gemme alle orecchie.”
Un paio di orecchini in oro del tipo sono stati anche recentemente rinvenuti nell’ambiente 33 dell’Insula 10 della Regio IX. Qui sono state trovate due vittime, un ragazzo 15-20 anni e una donna di 35-45 anni intrappolate dalla porta bloccata dall’accumulo delle pomici. La donna recava un cofanetto in legno e un sacchetto gli orecchini del tipo a barretta (cfr. D’Ambrosio, De Carolis 1997, pp. 30-31, tav. II, n. 20 e n. 23; D’Anna 2024, p. 20, tav. III, j), Sono costituiti da una minuta barra orizzontale liscia alle cui estremità, posteriormente, sono saldati due anellini che reggono i due fili pendenti nei quali, per ognuno, è inserita una perlina forata; l’innesto del gancio di sospensione, a doppia curva, è mascherato da un dischetto in lamina con bordo granulato. I Ritratti del Fayyum (I-III sec. d.C.) rappresentano una straordinaria fusione tra il realismo greco-romano e i riti funerari egizi. Tra questi, il più iconico per la gioielleria è il ritratto di Demos, una giovane donna di 24 anni vissuta sotto l’imperatore Domiziano (I sec. d.C.). Demos indossa dei “crotalia” con due perle pendenti, esattamente identici a quelli ricreati da Nymphè. Inoltre porta un girocollo in oro e una collana di smeraldi egiziani e perle. La sua acconciatura a riccioli imitava la moda della corte imperiale di Roma, confermando l’alto rango sociale della giovane.
Il ritratto originale, rinvenuto ad Hawara, è oggi custodito al Museo Egizio del Cairo (inv. CG 33237).
Orecchini da Pompei, ambiente 33 Regio IX






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