Labirinto di Pompei

🐂🏛️“𝒍𝒂𝒃𝒚𝒓𝒊𝒏𝒕𝒉𝒖𝒔 𝒉𝒊𝒄 𝒉𝒂𝒃𝒊𝒕𝒂𝒕 𝑴𝒊𝒏𝒐𝒕𝒂𝒖𝒓𝒖𝒔” 𝐮𝐧 𝐝𝐞𝐝𝐚𝐥𝐨, 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐬𝐚𝐢𝐜𝐨, 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐨..

(graffito su di una parete della casa di Marco Lucrezio di Pompei)

💎Nymphè Archeologia e Gioielli Srl💎 il brand di gioielli artigianali con finalità divulgative, é lieta di presentarvi la linea ispirata al “Labirinto” della Casa dei Mosaici geometrici e della Casa del Labirinto di Pompei.

✍🏻 Disegnata dalla PhD Nunzia Laura Saldalamacchia

80,00 

Scegli il gioiello che preferisci!

Aggiungi una personalizzazione sul retro!

La superficie del pendente è di 2 cm quadrati e possiamo far incidere al laser una frase, iniziali o una data per rendere unico il gioiello!

Totale ordine:

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Scheda Archeologica

📚📖Il labirinto è un motivo entrato nel repertorio della produzione artistica romana attraverso i tessuti, e specialmente durante l’età ellenistica. Da motivo ornamentale dei tappeti si è trasformato in motivo decorativo dei pavimenti a mosaico. Il più antico mosaico romano con labirinto conosciuto è appunto della Casa del Labirinto di Pompei costruita nel II secolo a.C. ristrutturata dopo il terremoto del 62 d.C. Il motivo deriva dal mito della lotta di Teseo contro il minotauro, pertanto al centro del labirinto può ricorrere una scena riferibile al mito. In questo caso infatti é lo scontro finale tra l’eroe e il mostro, a cui assistono diverse persone tra cui Arianna. Il labirinto vero e proprio è formato da quattro settori con un dedalo serpentinanato.
Tuttavia, le interpretazioni non si limitano all’aspetto decorativo ma si può pensare anche a significati simbolici. Lo studioso Gianluca Grassigli ipotizza dietro la scena dello scontro, un’allusione alla vittoria sillana e alla fondazione della colonia. Mentre l’archeologo Fabrizio Pesando interpreta l’intera decorazione come una celebrazione della sconfitta dei pirati ad opera di Pompeo, con un parallelismo tra l’isola di Creta del minotauro e la città portuale di Pompei che sentiva proprio il pericolo dei pirati.

Materiali e Tecnica

 

Il gioiello è in argento italiano 925 rodiato/dorato

Disegno realizzato a mano sulla base della carta archeologica aggiornata nel 2023 e accettata in letteratura archeologica. La lamina ha uno spessore di 1 mm ed è di argento italiano 925. Il disegno rielaborato al computer è stato inciso tramite laser sulla lamina tagliata sempre tramite laser. Il prototipo realizzato è servito da modello per il calco che riproduce perfettamente le incisioni del laser. Così il gioiello che acquistate è frutto della tradizionale e artigianale tecnica della fusione a cera persa, perché di volta in volta si traggono le cere dal calco poi fuse in metallo. Il prodotto di fusione viene poi limato, rifinito e lucidato a mano dal maestro orafo e dall’indoratore che provvede anche a completare la lavorazione con la rodiatura. Il pendente è montato ad una catenina veneziana sempre Made in Italy prodotta in veneto di spessore medio e lunghezza 50 cm in argento italiano 925 rodiato.

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