Rosa di Pompei

🌹 Il Segreto del Profumo Perfetto

✨ Dalla Ricerca Archeologica alla Pelle: Un Enigma di Bellezza Immortale ✨

Questa creazione nasce da un’idea assolutamente originale guidata dalla mia visione di archeologa: unire la ricerca scientifica sui contesti funerari e abitativi dell’antichità all’alta oreficeria italiana. Non una semplice riproduzione, ma un’interpretazione consapevole e appassionata di uno degli affreschi naturalistici più affascinanti al mondo: il giardino incantato della Casa del Bracciale d’Oro a Pompei (VI, 17, 42).

Il Mistero Archeologico della Rosa Campana

Come evidenziano gli studi botanico-archeologici della dott.ssa Alessia D’Auria e del prof. Gaetano Di Pasquale, in epoca romana la Campania era il cuore pulsante della produzione di rose e profumi nel Mediterraneo. Già Plinio il Vecchio (Nat. Hist., XVIII, 111) celebrava il primato delle leggendarie rose di Paestum e Pompei: una rosa dal colore rosso vibrante, a fiore doppio, intensamente profumata e capace di rifiorire. Una varietà straordinaria — immortalata nell’affresco pompeiano tra alloro e usignoli — il cui colore acceso suggerisce persino l’affascinante ipotesi di un’antica origine lungo la Via della Seta!

La Maestria della Lavorazione Artigianale

  • Disegno d’Autore Fatto a Mano: Il gioiello prende vita da un mio dettagliato disegno originale fatto a mano su tavoletta grafica, dove la rosa in bocciolo e i suoi petali vengono studiati e definiti con scrupolo filologico ed eleganza moderna.

  • Incisione e Scavo Laser: Il disegno viene riconvertito per guidare un raggio laser ad alta precisione, che incide e scava una solida lamina in Argento 925 Italiano da 1 mm di spessore, creando i micro-alloggiamenti (le vaschette) dedicati al colore.

  • La Rara Arte dello Smalto a Caldo a Mano: Lo smalto vetrificabile viene colato e applicato a mano con pennelli microscopici da una maestra artista dello smalto, in grado di rendere le sfumature di rosso più intense. Ogni colore affronta una cottura separata in forno ad alte temperature, un processo antico che fonde indissolubilmente il pigmento al metallo prezioso.

  • Rifinitura & Protezione: Segue la pulitura, la lucidatura a specchio manuale, il trattamento fissante e la preziosa rodiatura finale (o doratura), completata con eleganti orecchini a cerchio con chiusura a forchetta o raffinata catenina rollò in Argento 925.

Porta al collo la regina dei fiori dell’antichità. Svela il mistero della Rosa di Pompei.

150,00 €

Scegli il tipo di catenina *

scegli il tipo e la lunghezza della catenina, tutte made i Italy e in argento italiano 925

Totale ordine:

Condividi

Scheda Archeologica

Un sincero ringraziamento agli autori Gaetano Di Pasquale e Alessia D’Auria per la loro straordinaria ricerca botanico-archeologica, che ha permesso di ricostruire la complessa e affascinante storia della rosa e del suo legame viscerale con la Campania antica e l’alta profumeria romana.

Introduzione e approccio metodologico

A differenza delle raffigurazioni animali del Paleolitico, l’iconografia vegetale è emersa tardi nell’arte umana. Tuttavia, le società umane hanno sempre raccolto e coltivato piante per l’alimentazione, la medicina, le tinture e la bellezza. Ricostruire la storia culturale della rosa richiede un approccio multidisciplinare che unisca botanica, ecologia vegetale, agronomia, archeologia, antropologia, storia e storia delle religioni.

1. Storia, geografia e genetica

Le rose selvatiche presentano tipicamente 5 petali, ma la selezione umana ha favorito i “fiori doppi” con strati densi di petali. Il genere Rosa (150–200 specie nell’emisfero settentrionale) si è sviluppato lungo due percorsi culturali indipendenti (occidentale e cinese) che si sono incrociati solo tra la fine del XVIII e il XIX secolo. L’arrivo dei quattro archetipi cinesi di rose da riproduzione (‘Stud Chinas’: ‘Parsons’ Pink China’, ‘Slater’s Crimson China’, ‘Hume’s Blush’, e ‘Parks’ Yellow’) ha introdotto in Europa tratti rivoluzionari: una pigmentazione rosso intenso e la rifioritura continua (rifiorenza). La creazione del primo Ibrido di Tea nel 1867 segna il confine tra Rose Antiche e Rose Moderne. Le principali specie ancestrali occidentali includono Rosa gallica (la progenitrice principale, tra cui la R. gallica officinalis usata in medicina), Rosa centifolia (la rosa dai cento petali) e Rosa x damascena (apprezzata come l’unica rosa rifiorente occidentale prima degli ibridi cinesi).

2. Coltivazione e usi nel Mediterraneo antico

Autori antichi come Teofrasto, Erodoto e Plinio il Vecchio hanno documentato rose a molti petali, tra cui la Centifolia a 100 petali. Artigiani specializzati (rosarii) intrecciavano boccioli e petali di rosa in ghirlande (serta) per banchetti e festività. I petali venivano lasciati in infusione nel vino e usati come simbolo di status e lusso. Le rose erano anche centrali nella medicina (rimedi per il mal di testa, antiperspiranti, unguenti oculari) e nella profumeria, dove migliaia di petali venivano macerati in olio d’oliva di alta qualità per creare balsami preziosi come il Rhodinon Italikon e l’Oleum Rosaceum.

3. Campania, Pompei ed evidenze archeobotaniche

Durante l’Impero Romano, la Campania è stata l’epicentro mediterraneo della produzione di profumi grazie a terreni fertili, rose rifiorenti, l’olio d’oliva di Venafro e profumieri esperti. Tra i centri principali figuravano Paestum (famosa per le sue rose rifiorenti, biferique rosaria Paesti), Capua (sede del mercato dei profumi della Seplasia) e Pompei (dove gli avvisi elettorali per gli unguentarii erano affissi lungo via degli Augustali). Gli affreschi dei giardini pompeiani (Casa del Bracciale d’Oro, Casa del Frutteto, Casa della Venere Marina) raffigurano rose doppie rosse e rosa ricche di dettagli. I dipinti murali di Stabia mostrano rose con foglie semplici e non composte, che ricordano la Rosa persica originaria dell’Asia centrale. I reperti archeobotanici confermano questo registro visivo attraverso fusti legnosi di rosa carbonizzati ad Oplontis (Villa B), polline e semi a Pompei, e 31 boccioli di rosa conservati in un dolium a Scafati.

4. Identità della “Rosa di Pompei”

L’iconica rosa pompeiana era una varietà profumata, di un rosso brillante, a fiore doppio e rifiorente. L’ipotesi europea la identifica come un ibrido di Rosa gallica e Rosa damascena. Tuttavia, l’ipotesi estremo-orientale suggerisce che le antiche rotte commerciali — che avevano già introdotto la pesca (Prunus persica) dalla Cina all’Italia romana — possano aver portato la genetica delle rose asiatiche (responsabile del colore rosso intenso e della rifiorenza) nel Mediterraneo con secoli di anticipo rispetto a quanto ritenuto in precedenza.

 

 

 
Materiali e Tecnica

Una Poesia di 2.000 Anni fa Dipinta su Argento Smaltato ✨

«Oggi ci siamo guardati con lo smaltatore e ce lo siamo detti: questo non è solo un gioiello, è un’opera d’ingegno lavoratissima.»

Come sapete, ogni creazione Nymphè nasce dall’amore viscerale per l’Archeologia. Ma non si tratta di una semplice ispirazione estetica: è l’unione tra il rigore dell’approccio scientifico e la libertà dell’espressione artistica.

Da archeologa, ho preso un verso, una suggestione, una poesia antica di duemila anni e l’ho tradotta prima in un disegno d’autore fatto a mano, poi in una forma materica in argento e colore.

Perché è un gioiello straordinario:

  • Idea Originale da Archeologa: Un progetto unico che fonda la propria anima nella letteratura e nel reperto antico, interpretato con consapevolezza storica e sensibilità contemporanea.

  • Una Lavorazione Ad Alta Complessità: Un pezzo “lavoratissimo” che sfida i limiti dell’alta oreficeria: incisione laser su Argento 925 Italiano da 1 mm, scavo delle vaschette e la rara arte della smaltatura a caldo fatta a manocon micro-pennelli da un maestro artigiano.

  • Cotture Multiple a Forno: Ogni sfumatura cromatica è frutto di passaggi dedicati e cotture separate ad alte temperature, per fondere il colore al metallo e rendere l’opera eterna.

Indossare questo gioiello significa portare sulla pelle duemila anni di poesia, la precisione della ricerca archeologica e la maestria del vero Fatto in Italia.

Commenti archelogici (0)

Reviews

There are no reviews yet.

Be the first to review “Rosa di Pompei”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shopping cart

Sign in

No account yet?

Start typing to see products you are looking for.
Shop
0 Wishlist
0 items Cart
My account