aurei

  1. TITO E IL TORO Il gioiello si basa su un disegno ispirato ad moneta d’oro coniata a Roma intorno al 74 d.C. sotto il regno dell’imperatore Tito, mentre agiva sotto l’autorità di suo padre, Vespasiano. Il dritto presenta il ritratto di Tito rivolto a destra, laureato., con l’iscrizione che indica il suo titolo imperiale T CAESAR IMP VESPASIAN “Tito Cesare Imperatore [figlio di] Vespasiano”. Il rovescio mostra un toro stante (o talvolta descritto come un toro che carica) rivolto a destra, su una linea di terra. La legenda (in esergo): COS III indica il terzo consolato di Tito fondamentale per datare la moneta con precisione all’anno 74 d.C.
  2. TITO E ROMA Il gioiello si basa su un disegno ispirato ad moneta d’oro coniata a Roma intorno al 77-78 d.C. sotto l’imperatore Vespasiano a nome di suo figlio e successore, Tito. Sul dritto c’è la testa di Tito laureata rivolta a destra con l’iscrizione che indica il suo titolo imperiale T CAESAR IMP VESPASIAN “Tito Cesare Imperatore [figlio di] Vespasiano”. Il rovescio mostra la dea Roma seduta su una catasta di scudi, con un elmo, mentre tiene una lancia. Ai suoi piedi la Lupa Capitolina che allatta i gemelli Romolo e Remo. Due uccelli in volo ai lati.
  3. VESPASIANO E IL TEMPIO DI VESTA l gioiello si basa su un disegno ispirato ad una moneta una moneta d’oro coniata a Roma intorno al 73 d.C. durante il regno dell’imperatore Vespasiano. Il dritto presenta il ritratto laureato dell’imperatore Vespasiano, con l’iscrizione che indica il suo titolo imperiale IMP CAES VESP AVG CENS. Il rovescio mostra una rappresentazione del Tempio rotondo di Vesta nel Foro Romano, con la dea Vesta all’interno circondata da colonne.

22,00 

Scegli la moneta

Scegli la moneta tra i tre tipi proposti

Scegli se preferisci il solo pendente o abbinato alla catenina

Il pendente è forato e nel foro è inserita una contromaglia in argento nella quale può essere liberamente inserita una catenina o un filo di cuoio

inserisci il colore dello smalto che preferisci

Lo smalto colorato fa da sfondo e la smaltatura viene completata da una vernice trasparente. Lo smalto e la vernice vengono applicati su entrambi i lati.

Totale ordine:

Condividi

Scheda Archeologica

“Pecunia non olet”

“Il denaro non ha odore”

Un’espressione latina che ha attraversato i secoli ed è giunta nelle nostre conversazione quotidiane. Il significato lo conosciamo: il denaro non ha odore. Agli orecchi dei romani l’espressione doveva suonare ancor più pregnante: la parola “pecunia” infatti deriva da “pecus” che significa “gregge”, e richiama un’economia ancora fondata sul baratto, dove gli animali da allevamento costituivano una ricchezza destinata ad essere scambiata. Ma dove ha avuto origine questa frase e, soprattutto, come deve essere intesa? La locuzione latina è di Svetonio – poi ripresa da da Dione Cassio (Hist. LXV, 14), biografo e intellettuale a cavallo fra il I e il II sec.d.C., ed è tratta da una delle biografie di imperatori che sono raccolte sotto il titolo di De vita Caesarum, “Le vite dei Cesari” (VIII, 23). La biografia da cui è tratta la frase “pecunia non olet” è la Vita del divo Vespasiano, l’imperatore che regnò a Roma dal 69 al 79 d.C., primo della dinastia flavia, passato alla storia per aver avviato la costruzione del Colosseo e per la vittoria sui giudei del 70 d.C., ma noto ai più per aver inventato una tassa sui bagni pubblici, il cui nome è, non a caso, vespasiani. introdotto una tassa sulla raccolta dell’urina nelle latrine pubbliche utilizzata dai tintori per ammoniaca. Si trattava di una tassa sulla raccolta dell’urina nelle latrine pubbliche utilizzata dai tintori per ammoniaca. Ecco il brano in cui si trova l’espressione: “Al figlio Tito, che lo criticava perché aveva escogitato perfino un’imposta sull’urina, mise sotto il naso il denaro ricavato dal primo versamento, chiedendogli se era disturbato dall’odore; e poiché egli rispose di no: «Eppure», disse, «viene dall’urina».– Svetonio, Vita del divo Vespasiano 23 La frase dunque è divenuta proverbiale per significare che non bisogna sottilizzare troppo circa la provenienza del denaro.

Materiali e Tecnica

 

Il gioiello è in brone – ottone e bronzo – placcato d’oro giallo

Disegno realizzato a mano del dritto e del rovescio della moneta sulla base di immagini edite di un esemplare originale. La lamina d’argento usata per la lavorazione ha uno spessore di 1 mm ed è di argento italiano 925. Il disegno rielaborato al computer è stato inciso tramite laser sulla lamina tagliata sempre tramite laser. Inoltre è stata “scavata” al laser lo sfondo che è stato poi smaltato a mano, dopo la placcatura d’oro giallo. Per l’intero processo di lavorazione hanno lavorato sei persone, il designer, il martellatore, il laserista, l’indoratore e la smaltatrice. Dopodiché il pendente è stato montato tramite foro e contromaglia ad una catenina rolò in argento sempre di produzione italiana.

Commenti archelogici (0)

Reviews

There are no reviews yet.

Be the first to review “aurei”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shopping cart

Sign in

No account yet?

Start typing to see products you are looking for.
Shop
0 Wishlist
0 items Cart
My account