Cartiglio di Alessandro

Il Cartiglio di Alessandro | L’Eternità del Blu Egizio

✨ L’incontro tra due Menti Scientifiche, la Rinascita di un Mito ✨

Questo non è un semplice gioiello: è un’opera d’arte nato da un’idea originalissima e da una stretta collaborazione accademica tra un’archeologa e un’egittologa. Unendo il rigore della ricerca storica alla sensibilità del design d’alta oreficeria, abbiamo dato forma al simbolo di potere e immortalità più affascinante dell’antichità: il Cartiglio di Alessandro Magno.

Dalla Decifrazione Egittologica alla Lavorazione Artigianale

  • Rigore Scientifico & Disegno d’Autore: Ogni singolo geroglifico del nome del grande condottiero è stato filologicamente studiato, disegnato e definito a mano insieme a un’egittologa, per garantire una fedeltà storica impeccabile e una bellezza visiva senza tempo.

  • Scavo Laser & Smaltatura a Mano: Il cartiglio prende vita su una solida lamina in Argento 925 Italiano platinato da 1 mm di spessore. Lo spazio intorno ai geroglifici viene scavato ad alta precisione, creando i micro-alloggiamenti destinati ad accogliere lo smalto.

  • Il Segreto del Blu Egizio: Lo smalto blu – colore regale e sacro per eccellenza nell’antico Egitto – viene adagiato a mano con pennelli microscopici da un’artista dello smalto. Segue una lentissima cottura a forno e una successiva verniciatura fissante, che fonde il colore al metallo rendendolo eterno, brillante e resistente al tempo.

Un Pezzo Unico da Collezionare

Il risultato è un pendente in lamina di elevatissima fattura orafa: un amuleto di protezione e regalità, unisce il fascino dell’archeologia alla raffinatezza del Fatto in Italia.

Porta al collo la storia del più grande conquistatore dell’antichità.

110,00 €

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Scheda Archeologica

Grazie alla dott.ssa Laura Volpe, specializzata in conservazione dei reperti archeologici e aspirante egittologa dell’università di Pisa per il seguente approfondimento:
“Il cartiglio, detto in egiziano šnw (shenu) dal verbo “šni” “circondare”, è un segno sacro che conteneva il nome di persona del sovrano nella forma di un nodo magico cioè un giro di corda a due fili paralleli con le estremità annodate. In origine circolare, assunse forma ellittica per adattarsi alla lunghezza dei nomi. La titolatura completa di un sovrano era composta da 5 nomi: 1)l’antico nome di Horo, 2)il nome delle due Signore; 3)il nome di Falco d’oro, 4)il nome di incoronazione “Re dell’Alto e Basso Egitto”, 5)il nome proprio come figlio di Ra.
🇪🇬❤️🏛️

Il CARTIGLIO è un segno sacro, detto in egiziano šnw (shenu) dal verbo šnj = « circondare », che conteneva il nome proprio di persona del sovrano.La sua forma originaria era circolare ma, per adattarsi alla lunghezza dei nomi, il cartiglio assunse forma ellittica. E’ un geroglifico magico-solare, a carattere protettivo, e rappresenta un nodo magico. Raffigura, infatti, un giro di corda a due fili paralleli saldamente legati tra loro alle estremità tramite un nodo.

La titolatura completa di un sovrano dell’Antico Egitto era però composta da 5 nomi: l’antico Nome di Horo , scritto all’interno della cinta fortificata ( il “srḫ”) sormontata dal falco, che identifica il sovrano come incarnazione del dio Horo, il Nome delle due Signore Nb-Ty , con cui il sovrano viene associato alle due dee che rappresentano il sud e il nord dell’ Egitto, il Nome di Falco d’oro Bjk-Nbw , che accomuna la sostanza del re a quella divina come immagine di culto, ed infine il Nome d’incoronazione Nsw-bjty “Re dell’Alto e Basso Egitto” e il Nome di persona o Figlio di Ra sЗ-Rc , iscritto nel cartiglio , che ne celebra la discendenza divina.

Nel 332 a.C., il conquistatore macedone Alessandro Magno si pone, nei confronti del popolo egizio, come un perfetto erede della dinastia faraonica. A seguito della battaglia di Isso nel 333 a.C., in cui sconfisse il re achemenide Dario III, mettendo fine alla dominazione persiana,
Alessandro si recò in Egitto in veste di “liberatore” e fece una serie di cose molto importanti: fondò la città di Alessandria, si recò nella remota oasi di Siwa, al confine con la Libia, dove si trovava l’importantissimo tempio oracolare dedicato ad Amon-Ra, e qui si fece nominare formalmente “figlio del dio Amon”, un’operazione davvero rivoluzionaria per un greco.

Per consolidare e legittimare il proprio potere sull’Egitto, Alessandro si fece quindi riconoscere come figlio di un dio egiziano, assegnare la titolatura faraonica (utilizzando una grafia fonetica per scrivere il proprio nome Зlksjndrs = Ἀλέξανδρος) e, fuori da Alessandria, si fece rappresentare sempre come un sovrano egiziano, tanto da non poter essere distinto dai suoi predecessori se non per il cartiglio che riporta il suo nome. La permanenza di Alessandro Magno
 sul suolo egiziano purtroppo non durò a lungo, ma secondo le testimonianze di Curzio Rufo , Diodoro Siculo e Giustino, Alessandro, in punto di morte, chiese di essere sepolto non in Macedonia, nella sua patria nativa, non in Persia, secondo la tradizione Achemenide, accanto al mausoleo di Ciro da lui fatto restaurare, bensì di riposare nelle vicinanze del tempio dell’oasi di Siwa, in piena continuità con una tradizione faraonica millenaria.

Materiali e Tecnica

Rigore Egittologico e Alta Oreficeria

✨ Dallo Studio Scientifico all’Opera d’Arte da Indossare ✨

Ogni nostra creazione nasce da un’idea assolutamente originale e da un profondo percorso di ricerca accademica. Per realizzare questo gioiello unico, la consulenza scientifica di un’egittologa professionista è stata fondamentale: il testo in geroglifico è stato filologicamente verificato e definito con precisione assoluta, prima di essere trasformato in un disegno d’autore.

Dalla Consulenza Scientifica alla Lavorazione Laser

  • Disegno d’Autore a Mano Libera: Sulla base del geroglifico filologicamente corretto e definito dall’egittologa, la scena prende vita attraverso un dettagliato disegno fatto a mano su tavoletta grafica.

  • Scavo Laser su Argento Italiano: L’opera digitale viene riconvertita per guidare il raggio laser che incide, scava e taglia con precisione millimetrica una solida lamina in Argento 925 Italiano da 1 mm di spessore, creando i micro-alloggiamenti (le vaschette) destinati ad accogliere il colore.

La Rara Arte dello Smalto a Caldo Eseguito a Mano

  • Stesura Pittorica a Pennello: All’interno delle vaschette d’argento, lo smalto viene colato e applicato a mano con pennelli microscopici da un’artista dello smalto, rispettando ogni singolo dettaglio del segno geroglifico.

  • Cotture Multiple Separate: Ogni colore richiede un’applicazione dedicata e una singola cottura separata in forno, un processo lento che fonde lo smalto al metallo rendendolo eterno.

  • Finitura e Protezione: Dopo la cottura, la lamina smaltata viene ulteriormente rifinita, lucidata a specchio e trattata con una vernice fissante protettiva.

Montatura e Dettagli Preziosi

Il gioiello è impreziosito da una brillante rodiatura che protegge l’Argento 925 nel tempo ed è completato da montature di altissima qualità: raffinati orecchini a cerchio con chiusura a forchetta oppure eleganti catenine rollò, rigorosamente in Argento 925 Italiano rodiato.

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